Prevenzione, conoscenza e tutela: il ruolo del CGIAM in Basilicata

Il Centro di Geomorfologia Integrata per l’Area del Mediterraneo (CGIAM) è un organismo scientifico di ricerca di diritto pubblico, senza scopo di lucro, che ha come mission la tutela ambientale, la sicurezza e la salute dei cittadini e la riduzione dei rischi naturali attraverso azioni di tutela, salvaguardia, rafforzamento del sistema della conoscenza, analisi e studio di problematiche connesse all’ambiente e alla protezione civile. Istituito nel 1979, è soggetto incaricato dallo Stato italiano di predisporre metodologie scientifiche innovative per l’analisi e la mitigazione dei fattori di rischio ambientale (L. n. 311/2004 e ss.mm.ii); è iscritto all’ANR del MUR; ed è Centro di Competenza per la Regione Basilicata in materia di Protezione Civile.
All’attività scientifica e di ricerca si affianca quella di conservazione, tutela e promozione del patrimonio bibliografico, archivistico e strumentale e la valorizzazione del patrimonio culturale, attività perseguite grazie alle due sezioni del Centro: Biblioteca “Maurizio Leggeri” e Centro Studi Internazionali “Emilio Colombo”. Negli anni il CGIAM ha sviluppato sinergie con Università, enti di ricerca, istituzioni e organismi, imprese pubbliche e private, istituti scolastici, attivi nel contesto locale, regionale, nazionale e internazionale.
Il terremoto in Irpinia del novembre 1980 causò 150 vittime tra i lucani e provocò la distruzione di case, fabbricati e interi centri storici, ma fornì le basi per la nascita della protezione civile nazionale. Al contempo, negli anni della ricostruzione post-sisma, il CGIAM realizzò la prima rete sismometrica in Basilicata inserendo finalmente la regione nella rete sismica nazionale. Un progetto che oggi, alla luce dell’ultimo terremoto che ha colpito il capoluogo lucano (marzo 2025), si riattualizza. Attualmente il CGIAM sta implementando un progetto di ricerca il cui obiettivo aggiornare la prima rete sismometrica e adeguarla tecnologicamente al fine di creare l’Osservatorio Sismico Urbano (OSU) di Potenza (iniziativa pionieristica nel panorama italiano che rientrerà tra i pochi OSU operativi dopo quelli di Catania e Campi Flegrei).